Mostra "Tra terra e forma. Mutazioni lente"
A cura di Pasquale Piroso
A cura di Pasquale Piroso
III Edizione della Biennale dello Stretto
Forte Batteria Siacci | 18 settembre - 13 dicembre 2026
Sette artisti contemporanei esplorano il delicato equilibrio tra tempo, natura e materia all'interno degli spazi storici del Forte Batteria Siacci. Un'indagine sul tema della lentezza curata da Pasquale Piroso (RespiraTerra) per la III Edizione della Biennale dello Stretto.
La III Edizione della Biennale dello Stretto invita a riflettere sulle Mutazioni e su ciò che realmente sta accadendo nel nostro tempo: non soltanto sui possibili scenari evolutivi, ma sul disallineamento dei processi di trasformazione e sulle conseguenze che già stanno investendo territori e città.
All’interno di questa riflessione, la mostra "Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente", a cura dell’Architetto Pasquale Piroso fondatore dell’orto d’arte RespiraTerra, affronta il tema della lentezza come atto critico che pensa il futuro non come risultato, ma come trasformazione continua, dove arte e architettura non sono acceleratori, ma pratiche di ascolto capaci di rendere leggibile il futuro e di aprirne le possibilità.
Negli spazi del Forte Batteria Siacci (RC), dal 18 settembre al 13 dicembre 2026, l’arte si confronta con le mutazioni senza semplificarle. Non per offrire risposte definitive, ma per porre domande, immaginare scenari e rendere visibili le potenzialità. Ogni mutazione lascia una traccia: nella terra che si sedimenta, nel legno che diventa carbone, nella materia che prende forma, nei paesaggi che cambiano, nei corpi che attraversano il tempo, nei volti che custodiscono la memoria. Sono trasformazioni lente, legate alla sedimentazione, all’erosione e all’accumulo.
In un territorio come quello dello Stretto, luogo di continue stratificazioni geologiche, storiche e culturali, la mutazione è una condizione permanente. La natura modifica il paesaggio, l’uomo ne accelera i processi, la memoria tenta di ricomporne il senso. Da questa tensione nasce la forma artistica: da una materia che conserva le tracce del tempo e continua a trasformarsi senza perdere la propria identità.
Le opere in mostra diventano così testimonianze di un equilibrio fragile tra permanenza e trasformazione, tra ciò che resiste e ciò che inevitabilmente cambia. Attraverso scultura, pittura, fotografia e videoarte, gli artisti riflettono sul rapporto tra tempo e forma, tra trasformazione e permanenza, tra ciò che è destinato a scomparire e ciò che continua a sedimentarsi.
ARTISTI IN MOSTRA
Matteo Basilè | Giulio Cinti | Giulia Natalia Comito | Roberto Giglio | Dino Serrao | Alberto Timossi | Antonio Tropiano
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