Nato a Roma nel 1974. A metà degli anni ’90 è tra i primi artisti in Europa a fondere arte e tecnologia. La sua ricerca artistica integra idee apparentemente inconciliabili, come bello e grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale. Contamina la tecnologia con le suggestioni della tradizione artistica italiana, costruendo immagini oniriche e surreali. Le sue opere esprimono un dialogo continuo tra oriente e occidente, tradizione e modernità, sacro e profano, creando un universo iconografico nuovo a metà tra manierismo tecnologico e nuovo surrealismo, in cui realtà e finzione si sovrappongono. Echi di Caravaggio, la sontuosa scenografia del barocco romano, l’arte fiamminga e i personaggi deformi di Velázquez, animano gli scatti e i video dell’artista, dove si fondono scultura, architettura, pittura e cinema.
A RespiraTerra sono esposte le sue opere Landing (2012, light box, 6 dittici, diametro 50 cm) e Floramagnifica (2025, video work).
Nata a Bologna nel 1959. Nella sua ricerca artistica il gusto e la sorpresa dell’opera d’arte vengono riaffilati all’invenzione e alla composizione di luoghi polisemici dove l’artista utilizza nella stessa opera elementi scultorei, pittorici, verbali alla soglia fra scultura e installazione. Si muove con equilibrio sul filo privilegiato dell'ironia, tra responsabilità e trasgressione, pensiero e rappresentazione, immagine ed emozione. Le sue opere, fortemente materiche e simboliche, indagano il legame tra lo spazio fisico e la dimensione interiore. Partecipa ad innumerevoli collettive tra cui la XIV Quadriennale d'arte a Roma, e tiene numerose mostre personali con installazioni site-specific in diverse sedi e manifestazioni, tra cui la personale alla Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York, l'antologica alla Reale Accademia di Spagna di Roma, oltre alla Casina delle Civette a Villa Torlonia.
A RespiraTerra è esposta la sua opera Centro Abitato (2024, legno, tela gommapiuma e acrilico, 150x50 cm).
Nato a Roma nel 1990. È scultore e architetto. La sua ricerca artistica indaga l'immanenza del significato nella sostanza, riconoscendo nella materia un'entità in cui la semantica è già inscritta, irriducibile e solo parzialmente decifrabile. Ha realizzato numerose opere sia pubbliche che per collezionisti privati. Nel 2025 realizza Canopo per il Padiglione Italia all'Expo Universale di Osaka. Le sculture dell'installazione sono oggi collocate permanentemente presso l'Ambasciata d'Italia a Tokyo. La sua produzione artistica si sviluppa attraverso una continua indagine sul rapporto tra materia, presenza e significato.
A RespiraTerra è esposta la sua opera ex “Commedia” (2026, 90×120×40 cm).
Nato a Catanzaro nel 1964. La sua ricerca fotografica ha progressivamente assunto i contorni di una riflessione approfondita e accorata di tutti quegli aspetti che definiscono il carattere e l’identità della cultura mediterranea. Attraverso la fotografia declina narrazioni e storie per immagini per lasciare tracce e costruire memorie. Negli anni ’80 avvia la realizzazione di un ampio archivio di immagini del Borgo di Badolato da cui nasce nel 2018 Pr_eEsistenze. Memorie di un Borgo, personale fotografica a Palazzo Gallelli di Badolato e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Realizza numerosi reportage e lavori fotografici che testimoniano la vitalità della cultura contadina. È vicepresidente nazionale di CoopCulture e si occupa di gestione e valorizzazione dei Beni Culturali.
A RespiraTerra sono esposte le sue opere Vittorina (1987, stampa su dibond, 200x100 cm) e La lavorazione della ginestra (1992, stampa su dibond, 200x100 cm).
Nata a Ravenna nel 1984. Fotografa, attiva professionalmente dal 2010, sviluppa una ricerca visiva incentrata sul rapporto tra l’essere umano e gli spazi che abita, con particolare attenzione ai contesti architettonici e ai paesaggi vissuti. Il suo lavoro si muove tra fotografia d’autore, progetti documentari e ricerca sul territorio, indagando i segni che definiscono i luoghi e le loro trasformazioni. Attraverso il ritratto esplora le dimensioni dell’anima, lavorando sulle sfumature dell’intimo. Parallelamente collabora come professionista con il mondo editoriale, dell’architettura, dell’arte e dello spettacolo.
A RespiraTerra è esposta la sua opera Agosto (2025, stampa, 100x200 cm).
Nato a Catanzaro nel 1972. La sua ricerca artistica si esprime attraverso una forma di semiosi logico-iconica in cui le parole e l’immagine intrattengono rapporti simbolico-referenziali. È considerato anello di congiunzione tra la Pop Art e il Nouveau Realisme. Nipote del maestro Mimmo Rotella, ha sviluppato un suo linguaggio del tutto personale. Pesca immagini che dormono da qualche parte nella memoria collettiva, e le riporta dal passato nel presente per farle diventare “Pop”. La sua pittura ricorda la poesia visiva. E’ interessata soprattutto ai rapporti tra la cultura e la comunicazione di massa. Le sue opere sono conservate all’interno di importanti collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.
Nato a Roma nel 1964. Per anni vive tra l'Italia e gli Stati Uniti, rielaborando stimoli e linguaggi espressivi dell'arte e della cultura di questi due Paesi. Le sue opere racchiudono echi della Pop Art di Andy Warhol, ma anche riferimenti alle combustioni materiche di Alberto Burri. Crea le sue opere su tela impiegando resine, materiali industriali e sovrapposizioni materiche, ma anche corrosioni di lastre in plexiglass che affascinano per l’incredibile capacità di coinvolgimento emotivo. La fiamma consente all’artista di plasmare, modellare e bucare le lastre rendendo uniche le sue opere. Un anno dopo le prime realizzazioni, introduce anche il neon, aggiungendo potenza scultorea alle sue opere. Artista di fama internazionale, amato dalle celebrità di Hollywood, ha esposto di recente al Complesso del Vittoriano, al Fuori Salone di Milano e al Castello Carlo V di Lecce.
A RespiraTerra è esposta la sua opera Gandhi (2017, legno, tela, neon e plexiglass, 50x50 cm).
Nato a Badolato nel 1968. La sua pittura è narrazione e concentrazione di memoria immaginativa. Passando dalla figura all’informale, utilizza il bianco della luce per decostruire volti e architetture. Il suo lavoro esprime un senso di mistero e sospensione. Attraverso visioni incantate e surreali, la sua tecnica elabora un lento passaggio filtrato nella memoria, antidescrittivo e lirico. La pittura è nei suoi lavori un viaggio della lentezza in cui la vera poesia è tutto il vissuto che si deposita tra l’ombra e la luce. Durante gli studi universitari incontra il pittore spagnolo Pedro Cano che diventerà suo maestro e sarà fondamentale per la maturazione della sua cifra artistica. Ha esposto in diverse gallerie a Roma e in Calbaria, tra cui una personale al MACRO di Catanzaro.
A RespiraTerra è esposta la sua opera Ama Terra (2023, murales, 350x270 cm, un omaggio a Pietro e all’amore per la sua terra).
Nato a Vergato nel 1943. Nel 1970 si trasferisce a Roma dove, stimolato dalla vivacità dell’ambiente romano e dalle istanze concettuali e comportamentiste, amplia i suoi orizzonti verso nuove possibilità espressive. Propone il mondo della letteratura facendosi autore e insieme interprete principale, crea le prime installazioni multimediali, realizza opere in cartapesta, vetro, legno, bronzo, marmo e stoffa. Cospicua è la sua opera in ceramica, frutto del sodalizio con la Bottega Gatti di Faenza. Artista di fama internazionale, ha esposto nei principali musei e gallerie del mondo dal Guggenheim al Centre Pompidou, dal Frankfurt Knustverein al Reina Sofia. Ha partecipato ad un grande numero di biennali, da Venezia a Sidney a Lione. Numerosissimi i libri d’artista e le monografie sulla sua opera.
A RespiraTerra sono esposte le sue opere Montovolo Pinealitaltrove (2003, bronzo, smalti e dorature, 40x70 cm), Abbottonato (2012, ceramica policroma e oro zecchino, 30x10x18 cm), Apparance (2018, fotografia e legno dorato, 40 cm) e Maschere (2000-2013, legno di pule).
Nata a Brescia nel 1941. La sua pittura è profondamente intrecciata al simbolo e indaga i risvolti dolenti della condizione umana fatta di deserti di solitudine e convivenze inaridite. Figure prive di vesti e capelli, ambienti sospesi in un limbo di silenzio e incomunicabilità, sguardi e gesti sordi all’interno di desolate prospettive. È una simbologia concreta, vivamente intrecciata alla sostanza del dolore, dell’alienazione, dei sentimenti dell’oggi. Non c’è metafisica, né esistenzialismo di maniera. Le sue figure raccontano storie vere, universali. Nel 1970 inaugura a Venezia la sua prima personale presentata dal poeta Diego Valeri. A questa fanno seguito negli anni numerosissime personali e collettive in Italia e all'estero che ottengono notevoli riconoscimenti di critica e di pubblico.
A RespiraTerra è esposta la sua opera Cabine di mutazione (1984, olio su tela, 130x180 cm).
È un uomo di idee, mosso da una visione ampia e consapevole del panorama artistico e progettuale. La sua formazione è iniziata al Liceo Artistico e si è poi sviluppata con il corso di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti. Questo percorso gli ha fornito una solida base multidisciplinare, permettendogli di spaziare tra linguaggi e tecniche differenti. Nel corso degli anni, la fotografia e la grafica hanno affinato il suo sguardo verso l’essenziale, guidandolo in una costante ricerca di equilibrio tra forma e contenuto. Le sue installazioni e i suoi progetti di design si collocano in un contesto europeo, sia per ispirazione che per approccio metodologico.
A RespiraTerra è esposta la sua opera Kamikaze (2002, legno, lamiera, plastica e cartone).
Nato a Catanzaro nel 1986. Un artista che ha percorso “milioni di passi” fotografando volti di strada, in almeno 80 paesi nel mondo. È noto sulle piattaforme social per i suoi contenuti fotografici e multimediali realizzati viaggiando e scattando ritratti alle persone che incontra. Nella sua ricerca artistica evidenzia le emozioni e le reazioni che i suoi soggetti provano nel vedere i suoi scatti. Dal 2019 i suoi ritatti sono diventati virali su Instagram e successivamente su Tik Tok con milioni di follower. Collabora con diverse aziende. Nel 2024 ha pubblicato “Dino Moments” con una selezione dei suoi migliori ritratti di strada.
A RespiraTerra sono esposte le sue opere Angelo (2024, stampa su dibond, 200x130 cm) e Ragazza Sari Giallo (2023, light box, 100x70 cm).
Nato a Napoli nel 1965. La sua scultura nasce dalla riflessione sulla fenomenologia del cambiamento. Una ricerca artistica autentica che indaga le possibilità d’incontro fra materiali e forme di origine diversa, destinate a modificarsi nella costruzione di un nuovo equilibrio. Dopo aver allestito opere in contesti urbani, ex strutture industriali e centri storici, approda all’installazione scultorea in natura. L’ambiente che si modifica a causa del progresso diventa il centro del suo interesse. Partecipa a collettive e mostre personali fa cui la Galleria di Arte Moderna (GAM) a Roma e il Museo della Scultura Contemporanea (MUSMA) a Matera. Fra i principali interventi ambientali, Illusione a Carrara (2015), Fata Morgana in Valle d’Aosta (2017), Segnacoli a Marsala (2019) e infine Contraccolpo a Badolato Marina (2024).
A RespiraTerra è esposta la sua opera Contraccolpo (2024, tubo in PVC smaltato e granito, 520x240x140 cm).
Nato a Santa Caterina dello Ionio nel 1976. La sua ricerca artistica nasce dall’incontro fra la creazione plastica e la naturale versatilità del legno. Sotto l’impulso di un’assidua ricerca linguistica, mette a punto una cifra scultorea personale, capace di operare una sintesi tra l’ispirazione metaforica di matrice letteraria e la resa figurativa di una fenomenologia dell’agire umano. Partecipa a numerose collettive e tiene mostre personali con installazioni site-specific in diverse sedi come il Castello Estense di Ferrara, lo Spazio Mondadori e il Milano Art Galley Pavilion a Venezia, il Palazzo San Bernardino a Rossano, oltre al Borgo Ferri e alla Torre S. Antonio di S. Caterina dello Ionio. Nel 2015 partecipa alla Pro Biennale di Venezia su invito di Vittorio Sgarbi. Collabora con diverse gallerie d’arte contemporanea.
A RespiraTerra è esposta la sua opera Pater (2023, acero, 70x220 cm).
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