La Biennale vuole trasformare lo Stretto in un laboratorio di idee per ripensare la relazione tra città, comunità e ambiente, promuovendo modelli di architettura e pianificazione urbanistica sostenibili per far fronte alle grandi sfide climatiche, sociali ed economiche contemporanee.
Il cuore espositivo è lo spettacolare Forte Batteria Siacci a Campo Calabro (RC) – un luogo "invisibile" restituito alla collettività. La manifestazione si sviluppa poi in numerose altre sedi simboliche, come il Museo Archeologico Nazionale e Villa Genoese Zerbi a Reggio Calabria, e il Parco Horcynus Orca e Forte Petrazza a Messina, RespiraTerra e il Borgo di Badolato.
In programma dal 18 settembre al 13 dicembre 2026, indaga il tema delle Mutazioni. Esplora i radicali cambiamenti climatici, demografici e territoriali del nostro tempo, allargando lo sguardo all'area MENA (Medio Oriente e Nord Africa).
All'insegna della "pluralità e condivisione", ha ampliato il respiro internazionale e la natura multidisciplinare, estendendo il dibattito al cinema e all'antropologia con focus specifici su Le città del futuro.
Segna il debutto dell'iniziativa, svelando luoghi celati e avviando un'importante riflessione inter-istituzionale sulle Tre linee d'acqua: crinale, piana, costa.
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