Tra terra e forma.
Mutazioni lente
Sezione a cura di Pasquale Piroso
Sezione a cura di Pasquale Piroso
III Edizione della Biennale dello Stretto
Forte Batteria Siacci | 18 settembre - 13 dicembre 2026
RespiraTerra e Badolato Borgo | 10 - 11 ottobre 2026
La III Edizione della Biennale dello Stretto invita a riflettere sulle Mutazioni, su cosa realmente stia accadendo in questo tempo, non solo sui possibili scenari evolutivi nel breve e nel medio periodo, ma sul complesso tema del disallineamento evolutivo e sulle conseguenze che stanno già investendo territori e città.
Al suo interno, la sezione Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente affronta il tema della lentezza come atto critico, e invita a pensare al futuro non come a un risultato, ma come ad una trasformazione continua. La Terra è materia, suolo, ambiente, radicamento, cicli naturali, lavoro lento, vulnerabilità climatica, paesaggio. La Forma è progetto, costruzione, linguaggio sia artistico che architettonico, ma anche forma sociale, o forma dell’abitare, piuttosto che forma del vivere insieme. Stare Tra terra e forma significa sostare nello spazio del “tra”, riconoscere che il futuro dei territori e delle città non nasce da risposte rapide, ma da visioni capaci di radicarsi nel presente e di guardare lontano. In questo scenario, l’arte così come l’architettura non vanno interpretati come acceleratori di futuro, ma come pratiche di ascolto che rendono il futuro leggibile e ne aprono le possibilità.
La sezione Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente, si sviluppa in due contesti complementari. Da un lato, l’orto d’arte RespiraTerra e il Borgo di Badolato, luoghi dove arte, architettura, cultura, natura e agricoltura dialogano per raccontare le trasformazioni che, nel tempo, hanno ridefinito l'identità dei borghi del Sud. Dall’altro, gli spazi del Forte Batteria Siacci, dove l’arte è chiamata a misurarsi con le mutazioni senza semplificarle, non per offrire soluzioni definitive, ma per porsi domande, immaginare scenari, rendere visibili le possibilità.
18 settembre - 13 dicembre 2026
Ogni mutazione lascia una traccia. Nella terra che si sedimenta, nel legno che diventa carbone, nella materia che prende forma, nei paesaggi che cambiano, nei corpi che attraversano il tempo, nei volti che custodiscono la memoria. Sono mutazioni che non appartengono all'istante, ma alla sedimentazione, all'erosione, all'accumulo. In un territorio come quello dello Stretto, luoghi di continue stratificazioni geologiche, storiche e culturali, la mutazione è una condizione permanente.
La natura modifica il paesaggio, l'uomo ne accelera i processi, la memoria tenta di ricomporne il senso. La forma artistica nasce proprio da questa tensione: da una materia che conserva le tracce del tempo e continua a mutare senza perdere la propria identità. Ogni opera diventa così testimonianza di un equilibrio fragile tra permanenza e trasformazione, tra ciò che resiste e ciò che inevitabilmente cambia.
Gli artisti presenti sono chiamati a confrontarsi con questa dimensione del cambiamento. Attraverso linguaggi differenti – scultura, pittura, fotografia e videoarte – ciascuna opera diviene una riflessione sul rapporto tra tempo e forma, tra trasformazione e permanenza, tra ciò che appare destinato a scomparire e ciò che, invece, continua a sedimentarsi.
Matteo Basilè
Giulio Cinti
Giulia Natalia Comito
Roberto Giglio
Dino Serrao
Alberto Timossi
Antonio Tropiano
e con la partecipazione straordinaria di Luigi Ontani
10 - 11 ottobre 2026
La sezione Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente della Biennale propone un'esperienza diffusa che attraversa il paesaggio rurale e il borgo storico, mettendo in relazione memoria e contemporaneità, identità e innovazione, tradizione e nuove visioni del territorio. Non esiste un unico centro o un unico protagonista: artisti, architetti, studiosi, cittadini e visitatori sono chiamati a costruire insieme uno spazio aperto d’incontro, confronto e partecipazione, nel quale ogni esperienza contribuisce alla narrazione collettiva del territorio.
Il percorso prenderà avvio dall'Orto d'Arte RespiraTerra, uno spazio in cui il paesaggio agricolo diventa luogo di ricerca artistica, dialogo e condivisione. Tra installazioni permanenti e nuove opere realizzate appositamente per la Biennale, il pubblico sarà invitato a vivere un'esperienza immersiva attraverso percorsi, momenti di confronto, teatro e convivialità, in un continuo dialogo tra terra, memoria e creatività. Qui il tema delle Mutazioni Lente si manifesta attraverso la trasformazione del paesaggio rurale, delle tradizioni contadine e del rapporto tra uomo e natura, raccontando il delicato equilibrio tra conservazione e cambiamento.
Il percorso approderà nel Borgo di Badolato, dove vicoli, piazze, architetture e spazi restituiti alla comunità diventano parte integrante della narrazione della Biennale. Il 40° anniversario di “Badolato, paese in vendita”, slogan che negli anni Ottanta divenne il simbolo dello spopolamento dei borghi del Sud, dell'abbandono delle abitazioni e dell'emigrazione delle nuove generazioni, sarà l’occasione per riflettere sulle trasformazioni sociali, culturali e urbanistiche che possono contribuire a riscrivere il destino dei borghi del Mediterraneo. Il percorso offrirà occasioni di incontro con alcuni protagonisti della rigenerazione del borgo di Badolato, che hanno saputo trasformare una condizione di crisi in un'opportunità di rinascita.
Le giornate della Biennale a Badolato sono organizzate con il patrocinio di
13.00 | BENVENUTO E VISITA GUIDATA con gli artisti di RespiraTerra
15.00 | SALUTI ISTITUZIONALI
Pasquale Piroso, Architetto e fondatore Respiraterra
Roberto Cosentino, Direttore Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale Regione Calabria
Alfonso Femia, Direttore scientifico la Biennale dello Stretto
Santina Dattola, Presidente OAPPC Reggio Calabria
Michele Laganà, Presidente ANCE Reggio Calabria
introduce e modera Giorgio Tartaro, Giornalista
16.00 | CONVERSAZIONE APERTA - TRA TERRA E FORMA. MUTAZIONI LENTE
Dibattito libero e partecipato nell’anfiteatro naturale di RespiraTerra su arte e architettura come strumenti di interpretazione, valorizzazione e trasformazione dei territori.
Roberto Cosentino, Direttore Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale Regione Calabria
Stefania Argenti, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Catanzaro e Crotone
Giorgio de Finis, Direttore Museo delle periferie di Roma e MAAM
Mario Talarico, Fondatore MABOS Museo d'Arte del Bosco della Sila
Pasquale Piroso, Architetto e fondatore RespiraTerra
modera Giorgio Tartaro, Giornalista
18.00 | PERFORMANCE ITINERANTE - SHARABAT. SCIRUBBETTA MEDITERRANEA
Eliana Iorfida, archeologa e narratrice, con l'attore Francesco Gallelli e i musicisti Gianluca Chiera e Cosimo Renda
20.00 | APERITIVO E PERFORMANCE ARTISTICA - L’ALBERO DELLA LUCE
9.30 | BENVENUTO, Sala Consiliare del Municipio di Badolato Borgo
10.00 | TRASFORMARE I LUOGHI, CUSTODIRE L’IDENTITÀ: 40° ANNIVERSARIO DI BADOLATO PAESE IN VENDITA
Giorgio Spaziani Testa, Presidente Confedilizia
Francesco Livadoti, Consigliere Tesoriere CNAPPC
Eros Corapi, Presidente OAPPC Catanzaro
Francesco Dattilo, Presidente Ordine degli Ingegneri di Catanzaro
Gilda Rita Lifrieri, Presidente AIDIA e vicepresidente Ordine degli Ingegneri di Catanzaro
Susanna Tradati, Architetta e Partner Studio Nemesi
modera Alfonso Femia, Presidente Fondazione Le Città del Futuro
12.00 | PASSEGGIATA NEL BORGO a cura di Guerino Nisticò, Pro Loco Badolato
Visita ad atelier, spazi riqualificati e abitazioni di alcuni dei protagonisti della rigenerazione locale.
13.30 | PRANZO di saluto al Catojo di Fabrizio
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